Violenza gazebo Lega… il seguito

Questa mattina sono stata in Tribunale per un 342-bis c.c. (ordine di protezione contro gli abusi familiari) e ammetto che leggere ciò che ha scritto il giornale di Vimercate mi ha lasciato non poco basita, perché come ogni volta si è data una rappresentazione di noi e dei fatti opposta a quella reale.
Premetto che personalmente ho a che fare quasi quotidianamente con la violenza domestica (fa parte del mio lavoro) così come il mio Segretario (non “segretaria donna”) da tempo ormai porta avanti iniziative sul tema, organizzando convegni a cui ho avuto il piacere di partecipare personalmente e, pensate un po’, tutto questo avviene non solo nel mese di novembre.
Perché la violenza esiste tutto l’anno e c’è chi oltre le parole si impegna davvero con i fatti senza falsa retorica.
Ci troviamo così ora a dover dare, per l’ennesima volta, una spiegazione ad una iniziativa travisata e strumentalizzata su più fronti, soprattutto da parte di chi tenta invano di nascondere le inadempienze di una amministrazione che ha reso Arcore un cantiere a cielo aperto e che non è stata in grado (al suo secondo mandato) di posizionare due lampioni nel parcheggio della nostra stazione.
Facciamo politica in questo Comune e per noi è di primaria importanza porre l’accento su quelli che sono i problemi che gli Arcoresi ci espongono: da qui l’idea di un gazebo (uno dei tanti che abbiamo organizzato) sul tema della violenza dal punto di vista della sicurezza percepita, in cui abbiamo affrontato la questione con molti esponenti della politica regionale, nazionale e della Polizia di Milano. Punto.
Alla luce di ciò, abbiamo deciso di regalare alle nuove iscritte e alle già sostenitrici come gadget (in sostituzione della penna e del bracciale che siamo soliti dare) uno spray al peperoncino.
Un di più su cui è stato messo l’accento, ribadisco, per distogliere l’attenzione su chi si comporta come se fosse all’opposizione attaccando le nostre iniziative, quando invece avrebbe la possibilità anzi il dono di fare qualcosa di concreto per il nostro piccolo ma grande paese.
Ad ogni modo, ancora aspettiamo le luci nel parcheggio, ancora aspettiamo un progetto del Comune, che anziché partecipare ai bandi regionali in materia ha sborsato 40mila euro dalle nostre casse per un servizio di vigilanza partito a luglio (e che sinceramente ancora non ho avuto il piacere di incontrare).
A questo punto, se devo dirla tutta, se questo è l’atteggiamento di chi dovrebbe tutelarci, con lo spray in borsa mi sento un po’ più sicura.

Alessandra

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