Persone non persone

Certo, salviamoli, salviamoli tutti, portiamoli qui, in migliaia, senza alcuna prospettiva di una vita migliore.

Dai, facciamoli raccogliere tutti dalle ONG già sulle coste libiche e deportare come animali in centri di accoglienza dove vengono privati di ogni dignità umana.

Dove diventano merce di scambio per le cooperative, che guadagnano su questi poveri esseri umani, spogliati da ogni diritto costituzionalmente garantito.

Trasformiamo ogni giorno singole identità in tanti nessuno, rigettando domande su domande di richieste di asilo e permessi di soggiorno.

Persone non persone, senza limiti né regole, senza più nulla da perdere, costrette a farsi sfruttare in qualche caporalato o, come nella maggior parte dei casi, a delinquere per frustrazione, per fame, per disperazione, perché incapaci ormai di distinguere tra bene e male. E come dargli torto.

Qualcosa non va nell’accoglienza smodata e inconsiderata, il cui fine ultimo, come sempre, è il soldo facile per i ricchi e i potenti mai sazi.
Qualcosa non va, ragazzi, qualcosa non va in tutto questo.

E non credo sia razzismo, ma solamente cinica e pratica disillusione contro il finto e utopico perbenismo.
Così Matteo, ormai da qualche giorno, ha iniziato una vera e propria battaglia per trovare davvero soluzione ad un problema che in Italia c’è, si sente e si vede.

Lo vediamo tutti, non solo in Tv, anche quando camminiamo per le vie dei nostri paesi, senza sentircene padroni.
Alzare la voce contro l’Europa, fare muso duro, è necessario.

Perché la Lega è questo, la Lega fa i fatti, la Lega vuole il benessere dell’Italia, il benessere dell’Europa e anche il benessere di quelle persone che pensano di trovare un futuro migliore da chi pare accoglierli a braccia aperte e poi nei fatti le butta in mezzo ad una strada come fossero spazzatura.

Risposte vere, concrete, contro i potenti e per il popolo, sempre.

-Alessandra Del Vecchio