Sardine viola pillole di storia

Pillole di storia: “le sardine viola”

non è quello delle sardine il primo sedicente movimento apolitico nato con l’esclusivo fine di delegittimare l’autorità di un leader di partito, colpito personalmente.

Qui siamo nel 2009, nasce il popolo Viola, contro Silvio Berlusconi ai tempi a capo dell’ultimo vero governo di centro-destra e, si potrebbe dire, anche l’ultimo a rappresentare realmente la volontà popolare.

Tanta movimentazione che noi ad Arcore abbiamo vissuto in prima persona con la chiusura di intere strade a causa dei manifestanti in piazza.

E poi? Caduto il Cavaliere, il nulla. Movimento sparito, nessuno dei promotori a farsi carico della ripresa di un Paese sempre più allo sbando, lasciato nelle mani dell’austerity europea.

C’è, tuttavia, una sostanziale differenza tra allora ed oggi: se ai tempi il Popolo Viola si scontrava con la maggioranza al Governo, oggi, con le sardine, la protesta è rivolta contro Salvini, l’uomo alla guida della Lega che, nonostante gli alti consensi (così dicono le statistiche) si trova allo stato all’opposizione. Sarà che fa molta più paura ai poteri forti?

Un tipico fenomeno di sinistra, dunque, dove non si sviluppano idee e progetti, ma a prescindere si combatte contro chi, a loro dire, per il solo fatto di esprimere una diversa ideologia, è nemico e merita di essere censurato e soppresso.

La Lega, quindi guarda, e passa oltre, avanti per la sua strada, lasciando che ad esprimersi siano gli elettori, certa che al momento opportuno verrà premiata la voglia di fare (e non di distruggere) e che, anche di questo fenomeno, le sardine, a breve, se ne parlerà al passato remoto.

Alessandra Del Vecchio

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